Home / Blog & News / APE Sociale: più di undicimila richieste in quattro giorni

Dal 22 giugno è possibile effettuare la domanda di pensione anticipata presso l’INPS, meglio nota come APE Sociale. Di che si tratta? A livello pratico, chi rispetta determinati prerequisiti, come l’aver compiuto i 63 anni di età, potrà ricevere un’indennità a carico dello Stato che verrà concessa dall’INPS e atta a coprire le rate mancanti per raggiungere l’effettiva età pensionabile. Per approfondire quali sono i prerequisiti per accedere all’APE Sociale si può visitare l’apposita pagina del sito dell’INPS, infatti se non si ha una condizione gravosa, come l’essere invalidi, disoccupati, caregivers o altro, non si potrà effettuare la richiesta.

APE Sociale: eccesso di richieste

A causa degli imminenti aumenti dell’età pensionabile previsti per il 2019, una moltitudine di persone vicine al ritiro dalla vita lavorativa ha fatto domanda per l’uscita anticipata. Per la precisione nel giro di 4 giorni e quindi alla data del 26 giugno 2017, sono state presentate esattamente 11.363 domande all’INPS. Il boom delle richieste rischia di far saltare l’intero sistema visto che il tempo massimo di scadenza per presentare la richiesta è stato fissato al 15 luglio e sembrerebbero in arrivo almeno il doppio delle 120 mila richieste previste dal Governo.
Come si traduce in pratica questa eventualità? Nella possibile mancanza di risorse per erogare le indennità necessarie. E’ stato quindi già anticipato come la decorrenza dell’APE potrebbe posticiparsi qualora dovesse verificarsi questa circostanza.

Come verrà gestito il surplus delle richieste per l’APE Sociale?

Nel momento in cui, in data 15 luglio, si avrà questo surplus di richieste, saranno tutelati per primi i lavoratori prossimi alla pensione sia per età anagrafica che per contributi versati/mancanti. Tuttavia va specificato come il reperimento della documentazione necessaria per effettuare la richiesta di pensionamento anticipato è complicata e al momento si può anche parlare di “handicap informativo”, citando il sole24ore, motivo per cui potrebbe esserci un rallentamento di domande: chi l’ha già iniziata a preparare da tempo riuscirà a liquidire le pratiche in fretta, ma chi inizierà in questo momento potrebbe trovare non poche difficoltà.

La graduatoria delle domande inviate all’INPS per APE Sociale verrà predisposta per il 15 ottobre.

APE volontario: work in progress

Mentre l’APE Sociale aiuterebbe molte persone, si sta ancora discutendo a Palazzo Chigi su come sviluppare il discorso dell’APE volontario, un anticipo pensionistico richiedibile da chi ha almeno 63 anni e 20 anni di contributi. In questo caso si può richiedere una sorta di prestito per pensionati anticipato, per coprire le rate mancanti da versare per ritirarsi dal mondo del lavoro e restituendo l’importo ottenuto con una trattenuta diretta sulla pensione. La restituzione potrebbe avvenire anche in 20 anni, andando a causare un pesante taglio sul netto del futuro pensionato. Ecco perché l’APE volontario è ancora motivo di discussione.

APE Sociale: più di undicimila richieste in quattro giorni ultima modifica: 2017-06-29T09:00:39+00:00 da directafin s.p.a.
Data: 29 Giugno 2017

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