Come sono i volumi del credito al consumo? E’ in aumento la richiesta di prestiti in Italia? Secondo l’osservatorio Assofin, CRIF e Prometeia, sembra che la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie italiane si stia attestando sempre di più ai livelli nel periodo prima della crisi, favorendo gli acquisti, in particolari di beni durevoli. Lo scenario macroeconomico positivo sembra essere stato aiutato dai tassi di interesse estremamente bassi e vantaggiosi. Questo ha portata ad una ripresa della domanda di prestiti.
Credito al consumo: che ne fanno gli italiani della liquidità ottenuta?
Quando si parla di credito al consumo con un focus specifico sui prestiti si ottengono dei dati interessanti. Nell’ultimo trimestre infatti gli italiani hanno impiegato la liquidità ottenuta da finanziamenti soprattutto nell’acquisto di automobili e moto. Tuttavia la crescita dei cosiddetti “prestiti personali” continua a mantenere un segno positivo anche in altri settori: dai prestiti per le esigenze di casa ai prestiti per le vacanze.
L’aumento del credito al consumo è distribuito su più canali: il principale resta quello tradizionale face to face, rivolgendosi a persone presso lo sportello di una banca o di una finanziaria, ma tendono ad aumentare anche le richieste di prestiti online.
Prospettive future per il credito al consumo
Ricorrere al credito al consumo tornerà ad essere un’operazione più soft per le famiglie italiane che, soprattutto negli anni della crisi, avevano limitato gli acquisti e conseguentemente anche la richiesta di finanziamenti. Tuttavia i miglioramenti previsti saranno progressivi, ma graduali. Perché? Sostanzialmente per la politica monetaria attuata da Mario Draghi, Presidente della BCE, infatti i tassi non potranno rimanere per sempre a livelli così bassi, ma aumenteranno gradualmente nel tempo in parallelo all’aumento del potere d’acquisto delle famiglie italiane.
Sembra inoltre, che la crescita del mercato del credito al consumo, dopo il periodo della grande crisi del 2007, sia più responsabile e consapevole sia da parte di chi richiede il finanziamento ma soprattutto da parte delle società che erogano lo stesso e che tendono a non sovra indebitare i clienti ed a valutare in maniera approfondita la capacità di rimborso del consumatore.