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La Cessione del Quinto Inps: di cosa si tratta?

La Cessione del Quinto Inps è un prestito che può essere richiesto da tutti i pensionati Inps per ottenere della liquidità in poco tempo. Alla scadenza del finanziamento l’età del pensionato non può superare gli 85 anni. Il rimborso del prestito avviene con trattenuta diretta sulla pensione effettuato dall’Ente Pensionistico. La durata del contratto di finanziamento non può superare i 120 mesi (10 anni) ed è obbligatoria la copertura assicurativa per il rischio vita. Di seguito una mini guida con le varie caratteristiche e informazioni sul prestito.

Cessione del Quinto Inps: a chi richiederla?

Per richiedere il prestito con Cessione del Quinto della Pensione il pensionato deve rivolgersi ad uno finanziatore, meglio se in convenzionati con l’Inps. Sul sito dell’Inps c’è l’elenco di tutti gli istituti convenzionati. Con il Prestito in Convenzione Inps si può ottenere un tasso di interesse molto vantaggioso ed un’erogazione più rapida del finanziamento. L’Inps, infatti, per tutelare i pensionati ha definito nella convezione tutte le regole a cui devono stare gli istituti finanziatori ed i tassi di interessi da rispettare.

 

Cessione del Quinto Inps: come funziona?

Per richiedere il prestito con Cessione del Quinto Inps, il pensionato deve prima ottenere  la comunicazione di cedibilità della pensione.  Il documento indica l’importo massimo della rata del finanziamento.
La quota cedibile deve essere richiesta, in prima persona, dal pensionato presso qualsiasi Sede Inps e va consegnata alla Banca o la Finanziaria con la quale si vuole stipulare il contratto di prestito. Nel caso in cui il pensionato, per la stipula del contratto, si rivolga ad un Ente finanziatore in Convenzionato con l’Inps, la quota cedibile sarà elaborata direttamente dall’istituto finanziario. Dopo l’erogazione del finanziamento sarà la stessa Inps a provvedere a versare la quota stabilita trattenendola direttamente dalla pensione.

Cessione del Quinto Inps: come si calcola la rata massima?

Il calcolo della rata massima per la Cessione del Quinto Inps è molto semplice. Si prende l’ultimo cedolino della pensione o l’Obis M dell’anno in corso e si va al rigo dove viene indicata la pensione netta percepita. A questo punto, basta prendere la pensione netta e dividerla per cinque. Ecco che così facendo si ottiene la rata massima che si può effettuare.

In modo più semplice, la rata massima, che ogni pensionato Inps può effettuare, può essere ricavata in questo modo. Basta accedere con le proprie credenziali al portale Inps ed andando nella propria aria riservata inserendo il pin si arriva al menù personale del pensionato. Tra le varie voci del menù c’è quota massima cedibile, basta cliccare ed ecco che il sistema genera la rata massima che si può effettuare.

Cessione del Quinto Inps: i tassi soglia TAEG da rispettare II° trimestre dal 1 Aprile al 30 Giugno 2017

Di seguito i tassi massimi, in riferimento al TAEG, da rispettare per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione, concessi da intermediari finanziari in convenzione, per il terzo trimestre 2017. I Tassi massimi sono definiti per classe di età dei pensionati e per classe di importo del prestito. I seguenti tassi sono in vigore dal 1° Ottobre al 31° Dicembre 2017:

Nel caso di prestiti Inps fino a 15 mila euro, il tasso massimo si attesta al:

  • 8,74% per i pensionati fino a 59 anni
  • 9,54% per i pensionati con un’ età compresa tra i 60 e i 64 anni
  • 10,34% per i pensionati con un’ età compresa tra i 65 e i 69 anni
  • 11,04% per i pensionati con un’ età compresa tra i 70 e i 74 anni
  • 11,84% per i pensionati con un’ età compresa tra i 75 e i 79 anni

Nel caso di prestiti Inps oltre 15 mila euro, il tasso massimo si attesta al:

 

  • 7,45% per i pensionati fino a 59 anni
  • 8,25% per i pensionati con un’ età compresa tra i 60 e i 64 anni
  • 9,05% per i pensionati con un’ età compresa tra i 65 e i 69 anni
  • 9,75% per i pensionati con un’ età compresa tra i 70 e i 74 anni
  • 10,55% per i pensionati con un’ età compresa tra i 75 e i 79 anni

L’età da prendere in riferimento è a fine piano di ammortamento. Esempio: un pensionato che ha 68 anni se accede ad un finanziamento a 10 anni ricade nella classe di età compresa tra i 75 e i 79 anni.

Inoltre, sul sito dell’Inps è possibile vedere l’andamento storico negli anni dei tassi da rispettare.

La durata del prestito può variare da 12 a 120 mesi. TAEG massimo applicabile 10,57%.

Esempio di prestito: importo erogato 28.000 € da rimborsare in 120 rate mensili da 305,00€ – TAN fisso 4,20 % – TAEG fisso 5,71 % – importo totale dovuto dal consumatore di 36.600,00€.

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