Ogni istituto Bancario o Finanziario, prima di erogare un prestito, effettua un’accurata valutazione creditizia del richiedente. Aver avuto dei problemi, come dei ritardi o delle rate insolute, può influire in maniera negativa sull’esito della pratica. Tuttavia, i cosiddetti “cattivi pagatori” non si scoraggiano facilmente. Infatti, stando anche a quanto riportato dalle news del TgCom24, il 9,72% dei richiedenti di prestiti personali online nell’ultimo trimestre tra 2017 e 2018, ha già avuto dei problemi con altre società di credito in passato. Anzi, le percentuali raggiungono il 19,39% quando si analizzano la richieste per le cessioni del quinto. Come mai? Perché la cessione del quinto è forse l’unica forma di finanziamento adatta anche a chi ha avuto dei problemi di insoluti in passato. Cerchiamo di capire perché insieme.
Perché i cattivi pagatori possono accedere alla cessione del quinto?
La cessione del quinto è una forma di finanziamento dedicata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. E’ un prestito non finalizzato e non ha bisogno di nessuna motivazione in particolare per essere richiesta. Può essere concessa anche ai cattivi pagatori grazie alla sua modalità di rimborso che avviene direttamente con una trattenuta obbligatoria sulla busta paga o sulla pensione. Ad effettuarla è il datore di lavoro, se a richiederla è un dipendente o l’ente pensionistico, se la richiesta proviene da un pensionato. La cessione del quinto, proprio per la sua natura, azzera completamente il rischio di non ricevere un pagamento della rata.
Come richiedere la cessione del quinto?
Se vuoi richiedere un preventivo cessione del quinto puoi farlo su queste pagina comodamente da casa tua. Inserisci l’importo e la durata desiderati (fino a 120 mesi), lascia poi i tuoi dati personali ed inoltra la tua richiesta. Entro pochi minuti verrai ricontattato da uno dei nostri consulenti per capire come ricevere il miglior preventivo in base alla tua situazione creditizia.